Fuori “Domani”, l’album d’esordio di Tōru

  • Music
  • Febbraio 27, 2020

Ci insegnano che “domani è un altro giorno”. Il cinema, la famiglia, un buon amico, tutti ci spronano a vedere nell’imminente futuro un’occasione di riscatto, rinascita, di superamento di ogni difficoltà, quasi come se il concetto stesso fosse una sorta di terapia. “Domani” è proprio l’album d’esordio di Tōru: un insieme di suggestioni, emozioni e vita vissuta che viene tinta di speranza per il futuro. Un cinema d’essay, la periferia toscana fanno da sfondo a brani spesso autobiografici ma che hanno comunque un forte nesso esistenziale con la realtà che ci circonda. Il “Domani” è nostro, il “Domani” lo meritiamo, è una responsabilità.

In uscita per Pulp Dischi, il lavoro è stato registrato, mixato e interamente lavorato dalle sapienti mani del produttore Nicola Baronti de La tana del Bianconiglio. “Domani” è un album dal suono totalmente sperimentale: che ha saputo osare e immaginare scenari eterei quanto reali.

“Quando ho iniziato la stesura di questo disco, mi sono promesso di essere il più onesto possibile, con l’intento di comunicare, senza fronzoli o abbellimenti, tutto ciò che faceva parte di me in quell’esatto momento. Il risultato è stato una sorta di concept album, molto intimo ed introspettivo, sulla ricerca della comprensione reciproca, una voglia di parlare a qualcuno che , sebbene non conosciamo, sappiamo esistere e poterci capire. E’ un disco che va fuori dalla logica del mercato e dei “singoli”: ho cercato infatti di creare un percorso che attraversa vari stati d’animo in questa lotta contro il senso di vuoto quotidiano e la solitudine, una forma di resistenza al presente per arrivare alla consapevolezza che il futuro non è una condanna bensì un’occasione di un giorno del tutto nuovo di cui noi stessi siamo responsabili, nel quale credere senza paura e ricominciare insieme.

Credo che “Domani” sia  un disco che probabilmente non può essere sparato in macchina con gli amici ma che richiede un ascolto pacato, in cui immergersi in solitudine per cercarsi e ritrovarsi. Per trovare la propria voce in un mondo di troppe chiacchiere e rumore.” (Tōru)

Biografia


Tōru è il nome d’arte di Elia Vitarelli, toscano, classe 1993.
Dopo la precedente esperienza musicale con i “Fiori di Hiroshima”, band con la
quale ha pubblicato l’album “Horror Reality” (Phonarchia – 2017) condividendo
palchi con artisti del calibro di Verdena, Edda, Calcutta, Fiumani e Pollio,
decide di dedicarsi ad un nuovo progetto che nasce da una più profonda esigenza
individuale di esprimersi confrontandosi direttamente con la propria interiorità. Il nome del progetto vuole avere un chiaro rimando al romanzo di Haruki Murakami, Norwegian Wood, di cui Tōru riprende determinati universi comunicativi.  Grazie all’uso del computer, si avvicina ad una dimensione elettronica
che gli permette di trovare un giusto compromesso tra arrangiamenti
caratterizzati da sonorità moderne e uno stile che allo stesso tempo
mantenga al centro dell’attenzione una forma canzone
comunicativa e concettuale.
Tra il 2017 e la primavera del 2018 , nell’isolamento obbligato di
provincia tra le colline toscane, inizia e completa la stesura del suo
disco d’esordio.
Il disco viene co-prodotto e registrato da Nicola Baronti nello
studio “La Tana del Bianconiglio” di Peccioli (Pi) nell’estate del 2018,
grazie all’ausilio di una band di altri 3 elementi che saranno
parte integrante della presentazione live del progetto.

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